Forme di procreazione medicalmente assistita: la fecondazione eterologa.

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Sono diverse le forme di procreazione medicalmente assistita (PMA). Si parla di fecondazione in vitro omologa quando entrambi i gameti (ovociti e spermatozoi) provengono dalla stessa coppia in trattamento.

Quando ci riferiamo al termine eterologa stiamo parlando di una procedura in cui almeno un gamete (nel caso degli ovociti si parlerà di eterologa femminile, mentre nel caso degli spermatozoi di eterologa maschile) o entrambi sono forniti da una donatrice o donatore esterno.

Nella mia professione è estremamente delicato già solo parlare di questo tema. I motivi sono molteplici e comprensibili anche a chi non ha competenze in materia di Biologia. E’ un fatto di sensibilità. La Medicina, per una volta, si pone di fianco.

Perchè rinunciare alla propria componente genetica quale unica via per ottenere una gestazione, implica un’integrazione che tocca la sfera emozionale. Privata e totalmente soggettiva.

La diagnosi di infertilità può essere avvertita alla stregua di un verdetto. Le persone possono risentirne mettendo quasi a repentaglio i loro rapporti, persino l’efficacia di ciò che vorrebbero ottenere. Le difficoltà psicologiche stanno lì, dietro l’angolo. Hanno bisogno di sostegno. Continua a leggere “Forme di procreazione medicalmente assistita: la fecondazione eterologa.”

Contraccezione. Facciamo un pò di chiarezza.

PillolaA un dottore in Medicina, generalmente, vengono rivolte le domande più disparate. Accade già dai primi anni universitari.

Per un ginecologo, poi, i quesiti assumono ben presto una connotazione ancor più sottile. Deve comprendere sin da subito infatti, che gli interrogativi a lui rivolti, oltre alla professionalità di rito, richiedono soprattutto profonda sensibilità.

Un professionista che si specializza in Ginecologia e Ostetricia, (pre)occupandosi delle donne nelle 4 fasi delle loro “stagioni” (pubertàperiodo fertilemenopausapostmenopausa), diviene inevitabilmente custode delle loro confidenze. Assieme ai dubbi e alle incertezze che da esse scaturiscono.

In una  società come quella attuale, i social, le pagine internet dedicate, persino lo smartphone personale, fanno il resto. Allargando la “consultazione spontanea” anche alle persone che non rientrano nel novero degli assistiti. Fa parte del gioco.

E tra le domande (a volte pure colorite, se non addirittura boccaccesche), la parte del leone è fatalmente dedicata nel mio campo, alla contraccezione. Che, nonostante l’evoluzione dei tempi, è sovente vittima dei convincimenti (e talvolta dei tabù) più distorti. Pertanto cercherò di fare un pò di chiarezza in materia. Continua a leggere “Contraccezione. Facciamo un pò di chiarezza.”

Cos’è l’endometriosi?

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L’anatomia umana è affascinante. Così come l’etimologia delle parole. Dentro, all’interno (ἔνδον) l’utero (μήτρα), la sorgente, l’origine. E’ greco antico. Una lingua che spiega la maggior parte dei vocaboli moderni e scientifici che usiamo.

E per un ginecologo come me, che spende la propria professionalità nell’ambito della fecondazione assistita e non soltanto, è molto importante spiegare alle mie pazienti, cosa succede all’interno dell’organo posto al centro del loro apparato genitale femminile.

L’Endometriosi è la presenza di endometrio (il tessuto che riveste la cavità dell’utero) al di fuori della cavità uterina in altre zone del corpo femminile, normalmente nella pelvi (il bacino). Tessuto che ogni mese va incontro a precise modificazioni seguendo il ciclo mestruale, crescendo poco a poco, sfaldandosi e sanguinando con la mestruazione.

E’ una patologia ginecologica frequente tra le donne in età riproduttiva. Si stima infatti che colpisca il 7-10% delle donne in età fertile. E spesso si diagnostica dopo troppi anni.

Differenziare il dolore pelvico dovuto all’endometriosi da quelli riconducibili ad altre patologie della zona rimane estremamente difficile. Ciò perché il dolore dovuto ad impianti di endometriosi nell’addome può essere confuso con un elevato numero di disturbi di diversa origine: gastrointestinali, urinari, muscolo-scheletrici.

I principali sintomi dell’endometriosi sono forti dolori addominali o pelvici, continui o discontinui, spesso associati al ciclo mestruale: è difficile differenziare comunque tra “dolore fisiologico da ciclo” e l’endometriosi. Campanello d’allarme saranno comunque e sicuramente la presenza di sintomi debilitanti che spesso causano l’assenza dal lavoro o dalle lezioni. In tal caso sarà necessario una valutazione approfondita da parte dello specialista. Continua a leggere “Cos’è l’endometriosi?”

Infertilità maschile. Le cause, le cure.

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Oggi voglio parlarvi di un tema che all’interno del mio ambito di riferimento e di studio, rischia sempre di essere relegato a un’importanza secondaria: l’infertilità degli uomini.

E’ pacifico, qualora si pensi ad una gravidanza, che il pensiero corra subitaneo verso la donna, la futura mamma. Ed è giusto così, ci mancherebbe.

Anche i maschi accettano (oserei dire, per la vita) che il riflettore s’accenda di primo acchito su colei che gestirà il parto con amore e sacrificio. E probabilmente (consentitemi la facezia), anche dopo i fatidici 9 mesi questo stato delle cose continuerà.

Però per quel che concerne l’inizio, ovvero il concepimento, sovente capita che non si presti attenzione al ruolo, e soprattutto ai limiti, alle fragilità del cosiddetto “sesso forte”. Che tanto forte, come andiamo a scoprire con questo articolo, poi non è.

L’inquinamento, i fattori ambientali, le sigarette, e last but not least (ultimo ma non per importanza) le radiazioni dei cellulari (ebbene si, sarà comodo tenere lo smartphone nelle tasche anteriori dei pantaloni, ma sarà utile anche sapere che la sua vicinanza allo scroto può in qualche modo influire sullo stato di salute dei gameti) fanno parte di quanto vi sto accennando. ° Continua a leggere “Infertilità maschile. Le cause, le cure.”